Queste parole sono lo slogan di una campagna per l'assegnazione del Nobel per la Pace 2011 alle donne africane. E' un' iniziativa lodevole soprattutto perché si riconosce per la prima volta nella storia un soggetto collettivo. Donne: un soggetto collettivo formato dall'intrecciarsi, in una solidarietà silenziosa, di migliaia di esistenze non solo in Africa ma in ogni angolo della terra, che giorno dopo giorno, rispondendo alla propria vocazione più profonda di generare, custodire e far crescere la vita, continuano a donare figli e quindi futuro al mondo, combattendo una battaglia silenziosa contro l'annientamento e la morte seminate da guerre, epidemie, fame e povertà. Alle donne l'Unesco dedica quest'anno la giornata mondiale dell'alfabetizzazione.
La comunità internazionale è sempre più cosciente del ruolo fondamentale delle donne nella lotta alla povertà e nel rendere più vivibile per tutti questo nostro mondo. Eppure dei 759 milioni di analfabeti adulti nel mondo due terzi sono donne.